Portale Trasparenza Cittā di Giulianova - Riconoscimento e disconoscimento paternità

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Tipologie di procedimento

Riconoscimento e disconoscimento paternità

Responsabile di procedimento: Colandrea Miria
Responsabile di provvedimento: Colandrea Miria
Responsabile sostitutivo: Franchini Loredana

Descrizione

Riconoscimento di paternità.Il  figlio  nato fuori del matrimonio può essere  riconosciuto,  nei  modi  previsti dall'articolo 254, dalla madre e dal padre, anche se già uniti in matrimonio con altra persona all'epoca del concepimento. 
 
Il riconoscimento può avvenire tanto congiuntamente quanto separatamente.
 
Il riconoscimento non può essere fatto dai genitori che non abbiano compiuto il sedicesimo anno di età salvo che il giudice li autorizzi, valutate le circostanze e avuto riguardo all'interesse del figlio.

Se ad effettuare il riconoscimento è un solo genitore (generalmente la madre), al figlio verrà attribuito il suo cognome.

Se invece il riconoscimento viene effettuato da entrambi i genitori congiuntamente al momento della nascita, il cognome attribuito sarà quello del padre.

Nel caso in cui il bambino, alla nascita, sia stato riconosciuto da un solo genitore, sarà sempre possibile, nel futuro, il riconoscimento da parte dell'altro con apposita dichiarazione posteriore alla nascita davanti all'ufficiale dello stato civile, al Giudice Tutelare o ad un Notaio (Atto Pubblico o Testamento).

Al figlio riconosciuto prima dalla madre e solo successivamente dal padre è determinante, ai fini dell'attribuzione del cognome, l'età del figlio:

 

  • se il figlio è minorenne il cognome viene deciso dal Tribunale per i minorenni competente per territorio;
  • se il figlio è maggiorenne può scegliere se assumere il cognome del padre in aggiunta a quello della madre, assumere il cognome paterno in sostituzione di quello della madre o mantenere quello della madre.
  • Se il figlio riconosciuto ha compiuto il quattordicesimo anno di età deve dare il suo assenso al riconoscimento.
  • Se il figlio riconosciuto ha meno di 14 anni il genitore che per primo lo ha riconosciuto deve esprimere il suo consenso al riconoscimento successivo. Il consenso non puo' essere  rifiutato  se  risponde  all'interesse  del  figlio.  Il genitore  che  vuole  riconoscere  il  figlio,  qualora  il  consenso dell'altro genitore sia rifiutato, ricorre al giudice competente, che fissa un termine per la notifica del ricorso all'altro  genitore.  Se non viene proposta opposizione entro trenta giorni dalla notifica, il giudice decide con sentenza che tiene luogo del consenso mancante; se viene  proposta  opposizione,  il  giudice,  assunta  ogni  opportuna informazione,  dispone  l'audizione  del  figlio  minore  che   abbia compiuto i dodici anni, o anche di  eta'  inferiore,  ove  capace  di discernimento, e assume eventuali provvedimenti provvisori e  urgenti al fine di instaurare la relazione, salvo che l'opposizione  non  sia palesemente fondata. Con la sentenza che  tiene  luogo  del  consenso mancante, il giudice assume i provvedimenti  opportuni  in  relazione all'affidamento e al mantenimento del minore.

Altra situazione particolare è quella in cui si procede al riconoscimento di un figlio nascituro che viene utilizzata nel caso i genitori, al momento della dichiarazione di nascita non possano essere entrambi presenti, oppure nel caso di professioni pericolose. In questa eventualità, può essere effettuato il riconoscimento del bambino prima della nascita da parte della madre o di entrambi i genitori.

Esiste inoltre la possibilità che un bambino non venga riconosciuto dai genitori. In questo caso la dichiarazione di nascita verrà resa da chi ha assistito al parto e il cognome viene attribuito dall'ufficiale dello stato civile che deve seguire le indicazioni e i limiti indicati dall'ordinamento vigente.

La legittimazione, invece, attribuisce al figlio nato fuori del matrimonio la qualità di figlio legittimo. Ciò avviene generalmente a seguito di matrimonio dei genitori naturali che hanno riconosciuto o riconoscono il figlio nato fuori dal matrimonio.

Disconoscimento di paternità

L’azione di disconoscimento della paternità è ammissibile nei casi previsti dall’art. 235 del Codice Civile.

L'azione per il disconoscimento di paternità può essere promossa dal padre, dalla madre e dal figlio e non può essere proposta in ogni momento.

La legge fissa termini di decadenza ben precisi e differenti a seconda di chi promuove l’azione (art. 244 Codice Civile).

Il disconoscimento di paternità va fatto presso il Tribunale competente per territorio di nascita.

Chi contattare

Personale da contattare: Colandrea Miria

Termine di conclusione

Conclusione tramite silenzio assenso: si
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: si
da 1 a 2 anni dalla dichiarazione

Costi per l'utenza

Gratuito
 

Riferimenti normativi

Servizio online

Tempi previsti per attivazione servizio online: 31.12.2015
Contenuto inserito il 30-09-2013 aggiornato al 08-03-2017
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