Portale Trasparenza Cittā di Giulianova - Segnalazione Certificata Inizio Attività - Edilizia

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

Segnalazione Certificata Inizio Attività - Edilizia
Responsabile di procedimento: Core Flaviano
Responsabile di provvedimento: Pirocchi Corinto
Descrizione

Strumento di semplificazione e liberalizzazione delle attività d’impresa, introdotto nell’agosto del 2010, ha parzialmente sostituito la DIA anche in edilizia, consentendo appunto di avviare i lavori il giorno stesso della presentazione allo Sportello Unico. Il limite al suo utilizzo è dato per quei casi in cui la DIA è alternativa al permesso di costruire (cd. Super DIA).

Per quanto riguarda gli interventi realizzabili con la SCIA, non esiste un elenco preciso e tassativo; può quindi affermarsi che la SCIA ha sostituito la DIA (con i limiti descritti in precedenza) ed ha assunto carattere generale e residuale rispetto agli altri titoli abilitativi.

Infatti, detta sostituzione è valida per tutte le tipologie di intervento edilizio che erano esplicitamente soggette a DIA, e NON anche per quelle tipologie di intervento in cui lo stesso DPR 380/2001, le altre leggi Statali o Regionali hanno previsto la possibilità di utilizzare la DIA in alternativa o in sostituzione al permesso di costruire (P di C).

A titolo esemplificativo possono essere realizzati con la SCIA le seguenti tipologie di opere:

  1. Interventi di Manutenzione Straordinaria e nello specifico:
  • parziali interventi di consolidamento e risanamento delle strutture verticali esterne ed interne;
  • parziali interventi di sostituzione, consolidamento e risanamento delle strutture orizzontali (architravi, solai, coperture) senza che ciò comporti variazioni delle quote superiori e inferiori delle strutture stesse;
  • frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d'uso;
  • destinazione o riadattamento di locali interni esistenti a servizi igienici e impianti tecnici;
  • rifacimento degli elementi architettonici esterni (inferriate, cornici, zoccolature, infissi, pavimentazioni, vetrine, ecc.) purché senza modifiche di dimensioni e disegno;
  • rifacimento completo dei servizi igienici qualora interessino anche la rimozione e il rifacimento del sottofondo di pavimentazione;
  • pensiline a sbalzo;

Tutto quanto sopra a condizione che non vengano modificate:

  • la forma e della posizione delle aperture esterne;
  • la posizione, dimensione e pendenza delle scale e delle rampe;
  • il tipo e la pendenza delle coperture;
  • la destinazione d'uso.
  1. Interventi di Restauro e Risanamento Conservativo e nello specifico:
  • consolidamento e risanamento delle strutture portanti verticali ed orizzontali fatiscenti o instabili, senza alterazione delle quote e delle dimensioni originarie e, solo in caso di provata necessità con l'aggiunta entro tali limiti di elementi di rinforzo, con materiali diversi;
  • consolidamento e risanamento di scale e rampe senza alterazione delle pendenze, delle quote, delle dimensioni originarie, dei materiali dei gradini e dei sottogradini e, solo in caso di provata necessità con l'aggiunta entro tali limiti di elementi di rinforzo con materiali diversi, sottofondazioni, iniezioni nelle murature;
  • rifacimento di tetti e coperture (grande e piccola armatura) con quote e materiali identici a quelli originari;
  • demolizioni di superfetazioni, sopraelevazioni, ampliamenti, aggiunte provvisorie e permanenti che alterino le caratteristiche dimensionali e tipologiche del fabbricato;
  • riparazioni di elementi architettonici, scultorei, decorativi esterni ed interni con materiali, forme tecniche di lavorazione originari e senza modifica della forma e della posizione delle aperture esterne;
  • demolizione di tramezzi divisori interni non portanti;
  • realizzazione di servizi igienici, di impianti tecnici e delle relative canalizzazioni, di piccole modifiche distributive interne che non alterino o che ripristinino l'organizzazione tipologica originaria;
  • variazioni d'uso compatibili con l'edificio conservato;
  • adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti;
  • apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali;

Tutto quanto sopra a condizione che:

  • I rifacimenti e le sostituzioni di elementi, o di loro parti, siano limitate a quegli elementi, od a quelle loro parti, il cui deterioramento comporti necessità di rifacimento o di sostituzione, di norma riproducendone le caratteristiche formali, con l'utilizzazione dei medesimi materiali e delle medesime tecnologie preesistenti;
  • gli inserimenti di impianti devono comportare la compromissione minima indispensabile delle murature, essendo precluso ogni danneggiamento degli esistenti elementi architettonici significativi;
  • venga acquisita l’autorizzazione di cui all’articolo 21 del D. Lgs. 42/2004, se l’immobile è sottoposta a tutela.
  1. Interventi di Ristrutturazione Edilizia consistenti nella trasformazione degli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti e nello specifico a titolo esemplificativo:
  1. nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica in attuazione a piani urbanistici che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione;
  2. parcheggi, da destinare a pertinenza delle singole unità immobiliari, anche in deroga agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti edilizi vigenti, da realizzare nel sottosuolo ovvero nei locali siti al piano terreno dei fabbricati.
  3. la costruzione, la modifica o la demolizione e rifacimento di recinzioni, muri di cinta e cancellate di edifici esistenti[1];
  4. interventi finalizzati al risparmio energetico;

le varianti a permessi di costruire che non si configurano come una variazione essenziale[2], a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l'acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore (comunicate a fine lavori).

 

[1] Questa tipologia di interventi, ai sensi dell’art. 3.4.4 del Norme Tecniche d’Attuazione del Piano Regolatore Generale, sono conseguibili mediante presentazione di S.C.I.A. Un recente orientamento giurisprudenziale ritiene che tali opere debbano inquadrarsi come Nuova Costruzione pertanto subordinate a richiesta di permesso di costruire quando la recinzione determina una irreversibile trasformazione dello stato dei luoghi, come nel caso di una recinzione costituita da muretto di sostegno in calcestruzzo con sovrastante rete metallica o addirittura inferriata sovrastante il muro al quale poi s’incardinano cancelli. L’Ufficio ritiene tale principio condivisibile quanto riguarda la recinzione di aree libere ossia priva di fabbricati e la recinzione abbia le caratteristiche di inamovibilità sopra indicate.

[2] Sono da considerarsi eseguiti in variazione essenziale le modifiche al progetto autorizzato di cui alla L.R. 13 luglio 1989, n. 52, le modifiche al progetto approvato che comportino, distintamente:

a)un incremento dell’Area (Ao) oltre il 10% di quella autorizzata;

b)un incremento della Superficie di inviluppo (Si) del fabbricato, tale che: 1) sia superiore al 12% di quella autorizzata; 2) comporti una raffigurazione geometrica radicalmente diversa dai fili fissi; 3) alteri il rapporto Ao/Si oltre i limiti derivanti dall’incremento della Superficie di inviluppo;

c) mutamenti delle destinazioni d’uso autorizzate, superiori al 10% della Superficie edificabile autorizzata (Se), e che implichi variazione degli standard previsti dal D.M. 2 aprile 1968, n. 1444;

d) incrementi della Superficie edificabile (Se) superiori al 10% (se contenuti all’interno dell’indice di utilizzazione fondiario della zona) o incremento del numero dei piani;

e) aumento dell’altezza dell’edificio superiore a metri 1,5 purché non si abbia variazione del numero dei piani (se contenuti all’interno dell’altezza massima consentita nella zona);

f) riduzione delle distanze dell’edificio dalle strade, da altre costruzioni, o dai confini, in misura superiore a 1/6;

g) mutamento degli interventi sull’edificato esistente che comportino trasformazioni da quelli descritti alle lett. b), c) e d) dell’art. 30 della L.R. 12 aprile 1983, n. 18, in quelli di cui alla successiva lett. e) dello stesso articolo;

h) violazioni delle norme vigenti in materia di edilizia sismica, quando non attengono a fatti procedurali.

Normativa di riferimento:

art. 22, commi 1, 2 e 2 bis D.P.R. 380/2001

art. 37, comma 5, D.P.R. 380/2001

art. 15, comma 3 D.P.R. 380/2001

Chi contattare
Termine di conclusione
Conclusione tramite silenzio assenso: si
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: si
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Costi per l'utenza

Diritti di segreteria dell'importo di € 100,00, da pagarsi mediante versamento sul C.C.P. n. 11537644 intestato a: Comune di Giulianova Servizio di Tesoreria o in alternativa con bonifico bancario (IBAN: IT08P0542404297000050009246) indicando come causale: CAP264 - SCIA art. 22 D.P.R. 380/2001 - Nome e Cognome richiedente

Contributo di costruzione dovuto quando l'intervento riguarda riguarda la demolizione con fedele ricostruzione, salvo i casi di esonero previsti per legge (opere da realizzare nelle zone agricole in funzione della conduzione del fondo e delle esigenze dell'imprenditore agricolo a titolo principale o per interventi di ristrutturazione di edifici unifamiliari fino a 110 mq utili), da pagarsi mediante versamento sul C.C.P. n. 11537644 intestato a: Comune di Giulianova Servizio di Tesoreria o in alternativa con bonifico bancario (IBAN: IT08P0542404297000050009246) indicando come causale: CAP600/1 - Contributo di Costruzione SCIA - Nome e Cognome richiedente

Modulistica per il procedimento
COMUNICAZIONE DI PROROGA DEL TERMINE DI INIZIO O FINE LAVORI ai sensi dell’art. 30 comma 3 del D.L. 69/2013 convertito ....
Regolamenti per il procedimento
Riferimenti normativi
Servizio online
Contenuto inserito il 27-09-2013 aggiornato al 16-01-2017

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